Psicologo - Olga Solmi reloaded

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In Italia la professione di psicologo è riconosciuta dal 1989 come attività altamente qualificata, di utilità sociale e che può essere esercitata unicamente da professionisti che hanno acquisito una competenza specializzata non riconducibile a quella di altre professionalità, seguendo un corso di studi lungo ed orientato principalmente a tale scopo. Nel dettaglio questo percorso consiste nel conseguimento della Laurea in Psicologia (5 anni di corso universitario oppure in formula 3+2), nel tirocinio post-laurea e relativo Esame di Stato che permettono l’Iscrizione all’Ordine Regionale di appartenenza.

Lo psicologo è il professionista che si occupa della salute mentale e del benessere
della persona, del gruppo, degli organismi sociali e delle comunità
utilizzando strumenti diagnostici, di prevenzione, cura e riabilitazione scientificamente validati.
 
L’articolo 1 della Legge 56/89 afferma che:
La professione di Psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociale e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

CODICE DEONTOLOGICO
Il Codice Deontologico raccoglie in 42 articoli le norme di comportamento cui lo psicologo deve attenersi nello svolgimento della propria attività, fornisce i criteri per affrontare i dilemmi etici e deontologici e per dare pregnanza etica alle azioni professionali.

Lo psicologo è consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri; pertanto deve prestare particolare attenzione ai fattori personali, sociali, organizzativi, finanziari e politici, al fine di evitare l’uso non appropriato della sua influenza, e non utilizza indebitamente la fiducia e le eventuali situazioni di dipendenza dei committenti e degli utenti destinatari della sua prestazione professionale.” (art. 3)

Le finalità a cui tende l’operato dello Psicologo sono quelle di “promuovere il benessere psicologico dell’individuo, del gruppo, della comunità” e “migliorare la capacità delle persone di comprendere se stessi e gli altri e di comportarsi in maniera consapevole, congrua ed efficace” (art.3)

I principi generali che lo guidano sono la correttezza professionale, la competenza e serietà professionale, l’autonomia professionale articolati in una serie di norme che regolano i rapporti con l’utenza e la committenza (capo II), con i Colleghi (capo III) e con la società (capo IV).

Le norme del codice sono vincolanti per tutti gli Psicologi iscritti e
la loro inosservanza costituisce illecito disciplinare.

Codice Deontologico degli Psicologi Italiani (link: http://www.ordpsicologier.it/public/genpags/bigs/CodiceDeontologicoVersioneAggiornata.pdf)
 
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